Sono più bello di prima! (0)
Posted 23 Luglio, 2008 in Comunicazioni
Il mio blog è perfettamente guarito, è tornato nel pieno della sua attività!
e come direbbe se si potesse vedere allo specchio…“sono più bello di prima!”
come dice il prof. Coccoli -che ringrazio pubblicamente- “anche i servere hanno i loro buoni motivi!”
L’eterno duello (che pure oggi più che mai è un tema attuale) (0)
Posted 22 Luglio, 2008 in Curiosità, Storia
Rimettendo a posto il data base del mio…ho ripescato questo articolo..lo pubblico nuovamente tra i primi post visto la “modernità a livello nazionale” anche un po’ “vergognosa” a riguardo di questo argomento…
Forse in pochi sanno che “Fratelli d”Italia”, dal 1947 inno ufficiale (suppure riconosciuto come tale solo 2005) del nostro paese, si pensa non sia stato scritto da Goffredo Mameli (Genova 1827 – Roma 1849), o per lo meno non tutto il testo.
Una notizia curiosa? Certo spero che nessuno ne sia rimasto troppo scioccato, ma di sicuro vi chiederte “che cosa c”entra questa notizia in un blog che parla di Val Bormida?”.
La domanda è legittima e nelle prossime righe scoprirete anche la risposta a questo curioso interrogativo.
Da ormai moltissimi anni si sospetta che alla redazione dell”Inno d”Italia non sia stato estraneo Padre Anastasio Canata (Lerici 1811 - Carcare 1867), insegnante presso il Collegio della Scuole Pie di Carcare dal 1831 fino alla sua morte. Secondo alcune fonti storiche il Canata sarebbe, l”ispiratore, il compositore di alcune strofe o addirittura dell”intero inno.
Presso il collegio di Carcare, infatti, era stato convittore (dal 1839 al 1842) il fratello minore di Mameli, Giovanni Battista, oltre allo stesso Goffredo ospitato presso i padri scolopi dopo l”espulsione dalla facoltà di legge dell”Università di Genova in quanto ricercato come sovversivo dalla Polizia Sabauda. (more…)
Dalla Valbormida con furore! (0)
Posted 21 Luglio, 2008 in Personaggi illustri
Una degna nota per due “conterranei” cairesi stanno hanno dimostrato grande talento in Italia e all”estero!
La prima nota è per Valentina Ferraro, membro della compagnia teatrale cairese “Uno sguardo dal palcoscenico”, tra gli undici attori amatoriali a partecipare all”Accedemia nazionale dello Spettacolo, che il 9 Luglio sarà protagonsita in Marocco in “Gothic: la spada e la rosa” coordinata dal regista romano Roberto Belinda.\r\n\r\nLa seconda nota è per Andrea Porro, giovane allievo dell”“Associazione culturale Attimo Danza”, diretta a Cairo Montenotte da Lorella Brondo, il quale è stato ammesso alla scuola di danza del Teatro della Scala di Milano.
Mostr4..stile femminile! (0)
Posted 21 Luglio, 2008 in Appuntamenti in Valbormida, Eventi e Manifestazioni
“Mostr4″:una mostra tutta al femminile a Dego che dal 12 al 20 luglio ospiterà, presso l”archivio storico del Comune, le opere tre 4 artiste in erba provenienti dall”Accademia delle Belle arti di Cuneo. Laura Di Fonzo di Pontinvrea, Stefania Bruono di Beinette, Rossella Bisazza di Cairo Montenotte e Monica Porro di Dego.\r\n\r\nL”inaugurazione è prevista per Domenica 13 luglio ore 18.00, dopodichè sarà possibile visitare l”esposizione nei giorni 12, 13, 18,19,20 Luglio dalle 17.00 alle 20.00.\r\n\r\nSempre domenica la piazza E. Botta ospiterà il concerto della Ap Acustic Band nell”ambito della rassegna annuale promossa dalla Provincia di Savona “Alla Scoperta dell”entroterra ligure”.
Ce l’abbiamo quasi fatta! (0)
Posted 21 Luglio, 2008 in Comunicazioni
…Con molta fatica ma il blog sta “guarendo” è in fase di riabilitazione! :o)
Già in settimana troverete altre notizie e curiosità sul territorio valbormidese!
Ringrazio i miei lettori - fedellissimi o dipassaggio - per aver continuato a seguire questo blog!! ;o)
Non di solo pane….Gastronomia Valbormidese… (0)
Posted 19 Luglio, 2008 in Gastronomia, Tradizioni locali
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Ed eccomi dinuovo qui a curare i palati più delicati proponendo qualche breve notizia su altri piatti tipi della tradizione valbormidese che, come dice il titolo, hanno a che fare con il pane, alimento indispensabile e alla base della cucina mondiale, prodotto con ogni tipo di granaglie dal frumento, all”orzo, all”avena, alla soia.
Legato al pane tipico della vallata è il famosissimo “fazzino” vale a dire una sorta di panino ovale dalla consistenza morbida, la cui lavorazione è molto simile a quella del pane di patate, la differenza consiste nella quantità di patate impiegate che nel fazzino è maggiore per rendere l”impasto ancora più morbido. La lavorazione è tutta manuale e la lievitazione naturale, la cottura avviene nel forno a legna. Il gusto particolare del fazzino è dovuto al condimento particolare a base di cipolla spalmato sul fazzino prima della cottura al forno.
Questa tradizone culinaria è conosciuta e prodotta in tutti i comuni valbormidesi, ma assume in ognuno di essi caratteristiche differenti, non per quanto riguarda l”impasto che è uguale, ma per il tipo di condimento usato. Nel Comune di Bormida per esempio viene insaporito solo con la cipolla, a Pallare si parla invecie di “fazzini con il tuc” cioè un condimento a base di cipolla ed uovo (“il tuc”) , a Calizzano, invece, non si usa nessun condimento. Non vengono organizzati eventi particolari per celebrare il fazzino, spesso, però, si trova in occasione di feste e sagre paesane.
“Emozion-arti in giallo, rosso e blu” (0)
Posted 17 Luglio, 2008 in Appuntamenti in Valbormida, Eventi e Manifestazioni
“Il colore è il mezzo per esercitare un influsso sull’anima. Il coloro è il tasto, l’occhio è il martelletto, l’anima il pianoforte dalla molte corde. L’artista è la mano che toccando questo o quel tasto mette periodicamente l’anima umana in vibrazione” (V.Kandinsky)
Proprio da questa frase Martedì 15 e Mercoledì 16 Luglio alle ore 21.30 è partito lo spettacolo!
Presso il Castello Medioevale di Roccavignale, Lino Genzano e Ingrid Mijich hanno presentato un singolare esperimento didattico - comunicativo del mondo dell’arte intitolato “Castello di immagini: Emozionarti in giallo, rosso e blu”. 
Si tratta di un diaporama videoclip polivalentente nello scenario storico e pittoresco nell’antico castello medioevale del borgo valbormidese ideato dal fotografo carcarese e dall’artista per immergere lo spettatore in un percorso nell’arte attraverso i tre colori primari fondamentali nell’arte come il giallo, il rosso e il blu.
Sulle pietre antiche del castello dei Del Carretto, è stato presentato un filmato interattivo che ha guidato il pubblico in un viaggio tra percezione ed emozione attraverso immagini di opere d’arte, musica e danza.
“Un lavoro molto lungo e delicato, di analisi, raccolta e scelta delle opere e delle musiche ognuna delle quali assume ruolo fondamentale nella trasmissione del messaggio emotivo – sottolinea Genzano mente e braccio dell’esperimento insieme a Ingrid Mijich - “è la prima volta di un esperimento di questo genere in Valbormida, ma molto diffusi in altri paesi come la Francia. Nell’intento di comunicare un messaggio artistico agli spettatori senza, però annoiarli, abbiamo pensato a una proiezione molto breve, riproposta ogni 20 minuti, per lasciare così piena libertà di guardala una sola o più volte. Una nuova avventura che spero piacerà ai valbormidesi”.
In due insolite fredde serate estive, difronte ad un folto pubblico, sono state proiettate riproduzioni di famosissime opere d’arte su tre grandi schermi immagini - diapositive alternate in dissolvenza, accompagnate da brani di musica classica selezionati sulla base del messaggio emotivo e l’ispirazione degli artisti in ogni gruppo di opere tra cui:
“Serenata” di Schubert
“Moldava” di Smetana
“Notturno” di Skriabin
“Dal nuovo mondo” di Dvorak
Inoltre ogni schermata è stata arricchita “dal vivo” dalla danza sensuale e misteriosa delle allieve di Gabriella Bracco (titolare insieme a Lorella Brondo della scuola di danza cairese “Attimo danza”), ognuno delle quali è stata abbinata ad un colore del quale ne rappresentava, attraverso la propria fisicità, le caratteristiche principali.
Lo spettacolo di luci, suoni e colori, della durata di 16 minuti circa, ha visto alternarsi varie fasi: si è partiti con proiezioni che hanno visto il giallo come colore protagonista, al quale sono subentrati successivamente a turno il rosso e il blu.
L’ultima sequenza di diapositive ha presentato l’intreccio di questi tra colori primari che si uniscono in svariate opere d’arte dando vita a sensazioni, emozioni e stati d’animo ogni volta diversi; una dimostrazione di come un artista, a partire da tre semplice e pure tonalità, possa suscitare nell’animo degli spettatori sensazioni cos’ diversificate dalla gioia, alla tranquillità, all’angoscia, al turbamento.
I brani musicali, scelti liberamente, accompagneranno le poriezioni sottolinenado i messaggi e l’ispirazione degli artisti tra cui Chagall , Vangogh , Magritte, Ligabue e Kandinscky.
A contornare questo scenario artistico, all’interno delle sale del castello, è ospitata fino al 31 Luglio la personale dell’artista-astrattista carcarese Aldo Meineri (ingresso gratuito).
L’artista valbormidese, parroco e personaggio molto noto in zona per la sua attività teatrale e di intrattenimento portata avanti negli anni soprattutto a Carcare, trova ispirazione per i suo quadri prima di tutto dalla sua storia personale, raccontata nelle sue opere attraverso la dimensione profonda e misteriosa dell’anima raffigurata con segni, immagini e parole simboliche dove i colori assumono un ruolo centrale.
“Creazone”, “Trovato”, “Ferita”, “Paesaggio con temporale” sono solo alcune delle 18 opere, suddivise su due piani e realizzate con svariate tecniche dall’olio su tela, all’olio su cartone, passando per l’acrilico su cartone fino alla tecnica mista.
Per chi desidera, inoltre, la personale del pittore sarà nuovamente visibile dal 14 al 17 agosto a Pallare, nell’ambito della “Sagra del Lisotto” organizzata dalla pro-loco in loc. Impianti Sportivi.
Questa volta la personale di Don Meinieri sarà accompagnata dalla mostra di Lino Genzano dedicata alle incisioni rupestri in Liguria e ad una particolare e inedita esposizione denominata “Fantasie di fiori”.
Che cos’è un “Teccio”? (0)
Posted 14 Luglio, 2008 in Gastronomia, Storia, Tradizioni locali
Facile dirlo…ma che cos”è un “teccio”????????
Il teccio non è anche che un termine dialettale che significa essiccatoio…Un tempo, in Valbormida quando le popolazione erano prevalentemente contadine, grazie alla ricchezza di boschi, il cibo più economico e diffuso erano le castagne, piatto della tradizione contadina per eccellenza.\r\n\r\nQuesto speiga come mai, ancora oggi, i paesi valbormidesi maggiomente rinomati quando si parla di castagne siano comuni montuosi come Calizzano, Bardineto o Murialdo…situati in zone boscose e dove i campi per coltivare grano per la farinana erano pochi e non sempre consentivano raccolti fiorenti a causa dell”inverno rigido.\r\n\r\nRaccolte nella stagione autunnale, occorreva trovare un metodo di conservazione per tutto lanno: l”essicazione era un ottimo modo per poter avere castagne da consumare duramente l”inverno senza il pericolo che andassero sprecate…
\r\n\r\nEcco che entra in gioco il teccio…\r\n\r\nPer essiccare le castagne, infatti, c”è bisogno di un essiccatoio: un piccolo locale, in genere costruito in pietra, sollevato 2-3 metri da terra, con un piccolo solaio in travetti di legno su cui vengono poste le castagne raccolte e selezionate.\r\n\r\nSotto il pavimento di questa costruzione si organizza un fuoco con legna che in genere è di castagna e di quercia basso e costante con il legno della potatura dei castagni e soffocato con la pula: il calore e il fumo raggiungono le castagne, le asciugano e danno loro un aroma delicato di fumé; la fiamma deve rimanere molto bassa allo scopo di aumentare la temperatura del solaio di circa 20-30 C°. L”essiccazione può arrivare anche a 20-30 giorni, in funzione delle condizioni atmosferiche, del prodotto e delle condizioni della legna che si usa, durante questo periodo le castagne vengono rigirate più volte per garantirne un”essiccazione omogenea.
A mano a mano che procede la raccolta, gli strati aumentano. Al termine delle varie fasi di raccolta, le castagne si girano, portando quelle inferiori allo strato superiore per rendere uniforme l’affumicatura.\r\n\r\nDopo questa operazione, detta “girata”, le castagne sono esposte al fumo ancora per cinque, dieci giorni e poi battute per eliminare la scorza. In totale queste operazioni richiedono due mesi circa!
Silenzio! La Valbormida sale in cattedra! (0)
Posted 14 Luglio, 2008 in Curiosità, Gastronomia, Tradizioni locali
E’ si è propio così: il territorio dell”Alta Val Bormida è stato protagonista di una lezione univestitaria.
Più precisamente a salire in cattedra sono state la castagne protagoniste di un incontro sul tema “L”economia locale per lo sviluppo del territorio” presso l”Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (vicino Bra).
Prof. Bruno Scaltrtii ha illustrato una relazione sul tema: ” Prodotti agroalimentari tipici e svuluppo rurale di aree marginali: ila caso delle castagne essiccate nei tecci di Calizzano e Murialdo“.
Un imporante riconoscimento al lavoro di recupero e promozione di un questa antica tradiozione valbormidese che, negli anni, ha ottenuto riconoscimenti importanti per la sua tutela, diventando anche presidio slow-food. I produttori hanno quindi creato un consorzio circoscritto all”area di lavorazione tra i Comuni Valbormidesi di Calizzano, Murialdo, Bardineto, Massimino e Osiglia.
Anche i blog si ammalano! (0)
Posted 13 Luglio, 2008 in Comunicazioni
Per un problema al data base del mio blog..per qualche giorno non sarà visualizzabile il mio blog :o( Mi scuso con i miei lettori per l’inconvegnete! Ma continuate a seguirmi!!!! Torno presto!
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