Tra le numerose usanze popolari piemontesi diffusesi poi anche in Val Bormida eccone una singolare quanto mai leggendaria… Farsi segnare i vermi!
Persone di tutte le età si tramandavano di generazione in generazione questo rito! A detta dei guaritori i vermi giungono a persone di tutte le età, ma sono maggiormente frequenti nei bambini poichè latte e dolci, cibi preferiti dai più piccoli, alimentano la formazione del vermi.
I sintomi che ti portavano a fare segnare i vermi erano febbre alta, ciglia attorciliate, solletichio in gola…In pratica ogni volta che si aveva la febbre e la tosse la nonna diceva “gli hai fatto segnare i vermi?”.…
Ma in cosa consisteva esattamente questa pratica? Esistevano molti metodi diversi per i quali talvolta occorreva la presenza del malato e talvolta no, oggi diremmo che si curavavno “a distanza”!
Il primo: il filo.
A chi praticava questo metodo era sufficiente chiede le generalità del “malato”, poi preso un piatto fondo pieno di acqua, si tagliavano 9 pezzi di filo bianco e li si appoggiavano sopra l’acqua; dopodichè si prendeva il foglio bianco su cui era stato scritto nome, cognome e data di nascita di colui al quale occorreva togliere i vermi, infine si recitavano 9 serie di preghiere (Pater-Ave-Gloria) al temine di ogni serie si depositava un filo sulla scodella in modo che la attraversasse…Occorreva ripetere l’operazione almeno due volte. Quando i fili muovevano poco e non si attorciliavano significava che i vermi erano andati via, a questo punto si potevano bruciare i fili.
(testato personalmente dalla sottoscritta quando era piccola e aveva la febbre…immancabilmente mio nonno mi portava da Pierina per farmi segnare i vermi…).
Per questo metodo invece occorreva la presenza del “malato”, preso uno spicchio di aglio, lo si schiacciava, dopodichè si iniziava a “sfregare” con lo spicchio il petto in modo da “aprire la via ai vermi”…
Esistevano poi ancora altri metodi…a quanto mi raccontava mia nonna erano efficaci anche il tabacco e il petrolio, ma con il costo di questi beni sul mercato, meglio affidarsi all’aglio!
E siate pur certi che quando uscivate non potevate passare inosservati per la scia che lasciavate alle vostre spalle…
Questi sono scampoli di un passato lontano, che nell’epoca di I-phone, Wirelles, Cellulari, I-pod, non sembrano neppure comprensibili, invece ancora oggi, nei piccoli paesi come il mio, tra le anziane signore di campagna, sopravvivono queste tradizioni e ci testimoniano che sopravvive un piccolo mondo locale nel nuovo villaggio globale!
Fatevelo raccontare dalle vostre nonne!
Madreterra, Ottobre 18th, 2008 at 02:56:
A me da piccola lo avevano fatto. Mi ricordo solo che mia madre mi aveva portata a far segnare i vermi da una signora. Perché non tutti sono capaci. Cmq non so se crederci veramente…ma anch’io vengo da un piccolo paesino ![]()
pandolfini, Ottobre 18th, 2008 at 14:09:
mammia mia…avrò i vermi? Sono reduce da una settimana di febbre e tosse…non ho aglio in casa. Fili si
Ciao!
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