Domenica scorsa e la prossima (9 e 16 novembre) ad Altare si terrà la tradizionale Fiera di San Martino con bancarelle, caldarroste, musica e molto altro!
La tradzionale fiera ha origini molto lontane, nella tradizione vitrea altarese (che come ho giù detto conosco molto bene….)v ediamo brevemente come mai…
Nelle vetrerie altaresi le lavorazioni si svolgevano, infatti, da S. Martino ( 11 Novembre) a S. Giovanni (24 Giugno), nel periodo in cui era permesso il taglio della legna necessaria per alimentare le fornaci. L’accensione dei forni era un vero e proprio rito.
Il parroco, accompagnato da due chierichetti vestiti da angioletti che portavano ciascuno un cero benedetto, seguito dai Consoli dell’Università del Vetro dai Maestri vetrai, si recava in tutte le fornaci e con i ceri benedetti appiccava il fuoco ai forni, che dopo un lento preriscaldamento erano pronti per la fusione del vetro. Alcune tradizioni sono state conservate anche se in forma minore nella Società Artistico Vetraria. l forni venivano accesi dal parroco con una candela rituale con la quale si benediceva l’inizio della lavorazione.
Dopo la cerimonia il vetraio più forte soffiava un grande fiasco che il padrone della fornace riempiva di vino per accompagnare una grande torta di riso che veniva consumata dai voraci vetrai riuniti insieme in un amichevole banchetto. Questo rito era conosciuto come “bagnare la piazza”.
Ancora oggi ogni anno in occasione di San Martino il Museo del Vetro di Altare crea una particolare bottiglia da collazione per ricordare questo evento!
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