Visto che oggi è il 23 dicembre…Ringraziando chi mi ha segiuto nell’avventura di questo mio blog e continuerà a farlo, e anche a tutti gli altri


Visto che oggi è il 23 dicembre…Ringraziando chi mi ha segiuto nell’avventura di questo mio blog e continuerà a farlo, e anche a tutti gli altri


Naturalmente non poteva mancare un po’ di accompagnamento musicale…
Ho scelto questa canzone di Josè Feliciano che ho scoperto per un concerto di Natale a cui ho assistito qualche giorno fa tenuto da un gruppo di millesimesi amici bravissimi cantanti … Veramenete molto carino questo pezzo!!!
Il periodo natalizio in valbormida offre molte occasioni per riflettere su questo periodo e per immergersi nella magnifica atmosfera di qeusto periodo, quest’anno, per l’occassione, riccamente imbiancata…
Forse il più tradionale e caratteristico appuntamnto è quello con il Presepe vivente di Roccavignale.
Situato al confine con la provincia di Cuneo, il comune di Roccavignale, in Valbormida sorge sull’antico torrente Zemola, che da anche il nome al valico di Montezzemolo che separa Liguria e Piemonte. Oggi conta circa 800 abitanti è situato a 520 metri dal livello del mare ed è costituito da poche case sparse che costituiscono i principali agglomerati abitati: Camponuovo, Case Facelli, Case Rossi, Martinetto, Pianissolo, Strada, Valzemola
Il toponimo Roccavingale deriva da Rocca Vineale per la massiccia presenza di vigne nel territorio comunale, molto fruttifere soprattutto in passato.
Oltre all’antico castello dei marchesi Del Carretto signori della zona, che fecero costruire questa fortificazione per proteggere il borgo da attacchi esterni, il paese è famoso in tutta la valle, soprattutto per la rappresentazione del Presepe Vivente, una tradizione iniziata nel 1981 a cura della Pro-Loco locale.
Si tratta di un’iniziativa che nel tempo ha fatto conoscere il nome di Roccavignale, non solo in Valbormida, grazie alla posizione strategica del piccolo paese, crocevia tra Piemonte e Liguria, contribuendo a rendere un servizio in tema di promozione di un intero territorio che a pieno titolo appartiene alla Provincia di Savona e alla Regione Liguria.
La Pro Loco di Roccavignale, infatti, dall 1981 realizza la rappresentazione del presepe vivente all’interno del Borgo Medioevale della Frazione Strada: una manifestazione che impegna oltre 250 persone tra figuranti e organizzatori.
La sacra rappresentazione si basa su personaggi tipici evocati nei presepi tradizionali, cioè le figure dell’Annunciazione a Maria, l’incontro con Elisabetta, il censimento, il rifiuto dell’ospitalità, la reggia di Erode e la Natività.
Tutto ciò avviene nell’interno del Borgo, per l’occasione illuminato da torce a vento che contribuiscono a rendere ancora più suggestivo l’ambiente.
Nelle piazze e nei vicoli si da origine alle botteghe degli artigiani, alle esibizioni degli artisti, ai bazar di vendita, alla compravendita degli schiavi, ai balletti di corte ecc., unica moneta corrente sarà il Talento coniato apposta per la manifestazione. Presso gli appositi banchi di cambio, inoltre, i visitatori possono effettuare il cambio euro-talento per poter acquistare prelibati piatti delle tradizione gastronomica locale, presso le taverne a tema allestite lungo il percorso della manifestazione.
Quest’anno ricorre la 25° edizione del Presepe vivente di Roccavignale. L’edizione di quest’anno sarà caratterizzata da un ritorno alle origini: più semplice, meno chiassosa, più intima, più raccolta.
Sarà la Sacra Rappresentazione vera e propria a diventare il fulcro di tutto. Attorno ad essa ruoteranno le nostre case di pietra, gli artigiani, i sapienti restauri di alcune abitazioni che, proprio grazie al Presepe vivente, hanno conservato intatto il loro fascino.
Un lavoro lungo un anno intero, che ogni hanno si rinnova con nuovi allestimenti e tante novità, per portare la magia della Santa per il mondo Cristiano, il tutto reso ancora più suggestivo dalla presenza di cori lungo il percorso e dalla ricostruzione dell’ambiente della Betlemme di 2000 anni fa.
Un esperienze da vivere oggi per respirare l’aria di ieri!
Vi segnalo una bellissima inziativa in tema natalizio che si terrà domani a Ciaro Montenotte!!
Singolare dimostrazione gratuita di composizioni floreali natalizie presso la Magema Edizioni di Cairo Montenotte, in programma sabato 13 dicembre dalle ore 10.30 alle ore 13 e dalle 15 alle 17. Sarà possibile vedere una composizione floreale realizzata in modo tradizionale, secondo gli schemi degli anni ‘50/’70, oppure secondo lo schema moderno, sviluppato negli ultimi anni ispirato dalle nuove soluzioni d’arredamento, o ancora la scelta di seguire uno stile preciso o un tema legato ad una ricorrenza.
Verranno usate forme vegetali in genere e oggettistica complementare come espressione di creatività e fantasia.
La dimostrazione sarà tenuta da Donatella Ciammola, presidente dell’associaizone “Segni e Impronta”.Le composizioni ottenute durante la giornata saranno poi consegnate all’Associazione di volontariato “Facciamoci in quattro”, che li proporrà nella bancarella situata in Piazza Stallani a Cairo Montenotte domenica 14 dicembre.
L’Associazione di volontariato “Facciamoci in quattro” sarà presente anche durante “I mercati della terra” in Piazza della Vittoria a Cairo M. sabato 13 dicembre.
Il ricavato delle offerte sarà devoluto a favore di bambini e adolescenti della Valbormida in collegamento con il C.S.E. di Villa Sanguinetti - AIAS.
…e sono sono le ciliegie….che maturan nel giardin…
Così recita una popolare filastrocca….
Tuttavia in qui in Valbormida le ciliegie non maturano solo nel giardino…o meglio i fiori di ciliegio non sbocciano solo al primo tepore primaverile!
Oggi secondo il calendario è il 4 dicembre, la chiesa festeggia Santa Barbara invocata contro la morte improvvisa per fuoco, perciò gli esplosivi ed i luoghi dove vengono conservati vengono spesso chiamati “santabarbara” in suo onore.
Per lo stesso motivo, in Italia è la santa protettrice dei Vigili del Fuoco, è patrona dei minatori, degli addetti alla preparazione e custodia degli esplosivi e, più in generale, di chiunque rischi di morire di morte violenta e improvvisa.
Ma qui in Valbormia vogliamo essere più allegri…si avvicina Natale e almeno ci sforziamo a pensare a qualcosa di più suggestivo…

Cosa dovete fare il 4 dicembre? Semplice, scendete in giardino e tagliate un piccolo rametto dall’albero di ciliegie, mettetelo in casa in un vaso pieno d’acqua e in una zona luminosa…
Ecco nel dettaglio come agire:
• Il 4. di dicembre (giorno di Santa Barbara) tagliare i rami con cura e portarli in un locale riscaldato.
• I rami devono essere dapprima messi in un vaso con acqua tiepida.
• Il giorno seguente con un coltello molto affilato tagliare diagonalmente la base dei rametti, in modo che la superficie presenti un taglio netto lungo almeno tre centimetri. Questo taglio assicura un assorbimento di acqua ottimale.
• Si raccomanda di sostituire tutta l’acqua del vaso da una a due volte alla settimana.
Per giorno di Natale come per incanto sul quel rametto sbocceranno i primaverili fiori di ciliegio!!!
Vi sembrerà di essere tornati indietro di qualche stagione e respirerete la fresca atmosfera primaverile mista a quella natalizia.
Questi rametti sono detti “rametti di Santa Barbara” ma, di principio, tutte le specie di latifoglie i cui fiori sbocciano prima delle foglie sono adatte quali “rametti di Santa Barbara”. Accanto ai tradizionali ciliegi, si possono tagliare e fare fiorire in casa anche i meli, i peri, gli albicocchi, i prugni, i noccioli, i castagni d’India, i biancospini e le forsitzie.
Ma ricordate, l’esperimento funziona solo se tagliate il rametto il giorno di Santa Barbara, 4 dicembre!
Non resta che provare!
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