Non si può parlare di valbormida senza parlare di uno degli spot storici e più caratteristici di questa zona, forse poco conosciuto tra i meno giovani il “pallone elastico” nel linguaggio dialettale noto come “balon a pugni”.
Il pallone si colpisce col pugno e col muro, e si va a“caccia”. Senza grandi
stadi (ci sono gli sferisteri) ma quale campo da gioco migliore della piazza del paese, sotto il campanile,con la gente che fa il tifo
fuori dai bar? Niente totogol, totocalcio e altre
tasse mascherate, però qualche scommessa ogni
tanto, suvvia… I campioni della storia del pallone
elastico hanno guadagnato fama e gloria imperitura,
fra Bormida e Langhe, con foto e titoli sui giornali
locali, una fama qui forse superiore ai calciatori
della nazionale azzurra.
Senz’altro meno pagati, però.
La citazione riuassume molto bene le carattiristiche di questo gioco che richiede poca attrezzatura specializzata bastano un gruppo di amici o alle volte anche solo un muro, un pallone, molto entusiasmo e costanza!
Il campo da gioco nel quale si organizzano le partite è conosciuto come “Sferisterio” un campo in terra o sabbia di forma rettangolare molto allungata per permettere battute lunghe nel campo avversario. Tutt’oggi a Bormida si può trovare uno sferisterio attrezzato che ospita, oltre alle squadre locali, anche partite importanti del campionato di serie A e B.
E’ forse proprio questo uno dei paesi della Valbormida nel quale è ancora molto forte il legame con questo sport che cionvolge giovani e meno giovani, in partite avvincenti e a volte anche molto lunghe.
Riprendiamo in mano il diario delle ricette tipiche della val bormida, per parlare di una piatto tipico di Murialdo, ai confini della Valbormida, e proponiamo gli “Sciacarotti”.
Si tratta di semplici focaccine da pasta di pane, cotte sulla piastra o al forno. Il condimento è rappresentato da un sugo davveto saporito costituito da pomodoro, prezzomolo, aglio, basilico e olio.
Il nome, invece, un po’ bizzarro probabilmente deriva dalla loro forma “schiacchiata”, “sciacarotti” appunto!
Purtroppo non ho trovato la ricetta originale, ma quella che vi riporto qui sotto mi sembra molto fedele alla tradizone, provatela!
Ingredienti: farina di frumento, lievito di birra, acqua, sale. per il sugo: pomodori maturi, basilico, aglio, olio extravergine d’oliva, sale e pepe
Come preparare la ricetta sciacarotti o fazzegniPreparare la pasta da pane secondo il metodo tradizionale, poi tagliare in tanti piccoli pezzi che si stendono con la mano in modo da formare «focaccette» di circa cm 10×20. in una terrina preparare il sugo con olio, pomodoro, aglio, basilico tritati, sale e pepe e si fa cuocere per circa 30-35 minuti. con il sugo si coprono le focaccette e cuocere in forno caldo (200°), e possibilmente a legna.
E’ ormai da molto tempo che non presento più luoghi caratteristici della ValBormida
Mi sembra ormai giunto il momento di invitarvi a…Palazzo!
E che Palazzo!
Si tratta del Castello di Quassolo, meglio conosciuto a noi Valbormidesi della zona, come “Il Castellodi Piantelli”, in quanto residenza dell’omonima famiglia.
ll Castello di Quassolo, costruito tra il 1901 ed il 1907 è una fastosa opera liberty su progetto dell’arch. Benvenuto Pesce Maineri.
L’edificio, nato come residenza estiva della famiglia Musso Piantelli, è situato all’interno di un parco all’inglese di circa trenta ettari e al centro di un’ampia zona di oltre 100 destinata originariamente a tenuta agricola. All’interno dell’edificio vi è anche una cappella privata dedicata a S.Giuseppe sposo.
I proprietari, che lo utilizzano come dimora estiva, sono lieti di mettere a disposizione una parte dei saloni di rappresentanza e il bellissimo parco con i suoi lunghi viali e i grandi prati in godimento temporaneo per matrimoni ricevimenti, convegni, mostre ed altri eventi.
Il castello è una costruzione dell’inizio del XX secolo, dell’impresa torinese di Giovanni Antonio Porcheddu, sorge in una posizione stategica, centrale per la Valle, le sue tenute si estendono nei comuni di Carcare, Cosserie e Cairo Montenotte.
Un luogo che merita davvero una vista da queste parti per le sue bellezze, e se non vi ho ancora convinto del tutto, vi stuzzico ancora di più la curiostià con questa bellissima galleria fotografica e che vi sicuramente di riporterà nel mondo delle fiabe…
Come già annunciato nel post precedente qui in valbormida è iniziata e sta andando alla grande la stagione dei funghi!
Anche io mi sono dilettata e qui di seguito vi mostro i risultati! Gnammm!
Siamo ormai anche quest’anno siamo alle porte della nuova stagione dei funghi…
In giro si sentono pareri contrastanti…alcuni sostengo che non nascono a causa della siccità, altri che la staginone è ancora lontana, alcuni invece hanno già gustato questa prelibatezza, soprattutto nella zona di Mallare!
Aspetto notizie e consigli su posti e luoghi migliori! Aimè non sono una brava fungaiola a differenza di mio nonno che era un vero professionista: addirittura raccoglieva i funghi e copriva il buco rigorosamente per non fare capire dove lo aveva prelevato! ;o)
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