L’iniziativa carcarese della quale ho parlato nel post precedente è solo la prima del ricco calendario di manifestazioni estive presentato dal Comune e dalle varie associazioni cittadine. Tra le numerose iniziative spicca la Festa di S. Giovanni per festeggiare la doppia ricorrenza (24 giugno e 31 agosto) del Santo Patrono a cui è intitolata sia la chiesa principale, che sorge nel centro del paese, sia una seconda chiesetta che edificata sulla cima di una piccola collina che sovrasta il paese in loc. Bugile dedicata al martirio di Giovanni.
Due occasioni per festeggiare che i carcaresi definiscono famigliarmente “S. Giovanni del Piano” ( festa di giugno) e “S. Giovanni del Bricco” (agosto).
Proprio alla chiesa patronale del centro cittadino è legata una piccola “perla dialettale” valbormidese. Il campanile (recentemente restaurato) delle chiesa centrale di Carcare dedicata, appunto, alla natività di S. Giovanni Battista è stato edificato a forma di scodella e i carcaresi ironizzano su questa caratteristica architettonica dicendo: “er campanen dei coicre è a squella, chi u ni pò endeje u si rabella!”‘,
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