Non si può parlare di valbormida senza parlare di uno degli spot storici e più caratteristici di questa zona, forse poco conosciuto tra i meno giovani il “pallone elastico” nel linguaggio dialettale noto come “balon a pugni”.
Il pallone si colpisce col pugno e col muro, e si va a“caccia”. Senza grandi
stadi (ci sono gli sferisteri) ma quale campo da gioco migliore della piazza del paese, sotto il campanile,con la gente che fa il tifo
fuori dai bar? Niente totogol, totocalcio e altre
tasse mascherate, però qualche scommessa ogni
tanto, suvvia… I campioni della storia del pallone
elastico hanno guadagnato fama e gloria imperitura,
fra Bormida e Langhe, con foto e titoli sui giornali
locali, una fama qui forse superiore ai calciatori
della nazionale azzurra.
Senz’altro meno pagati, però.
La citazione riuassume molto bene le carattiristiche di questo gioco che richiede poca attrezzatura specializzata bastano un gruppo di amici o alle volte anche solo un muro, un pallone, molto entusiasmo e costanza!
Il campo da gioco nel quale si organizzano le partite è conosciuto come “Sferisterio” un campo in terra o sabbia di forma rettangolare molto allungata per permettere battute lunghe nel campo avversario. Tutt’oggi a Bormida si può trovare uno sferisterio attrezzato che ospita, oltre alle squadre locali, anche partite importanti del campionato di serie A e B.
E’ forse proprio questo uno dei paesi della Valbormida nel quale è ancora molto forte il legame con questo sport che cionvolge giovani e meno giovani, in partite avvincenti e a volte anche molto lunghe.
E’ ormai da molto tempo che non presento più luoghi caratteristici della ValBormida
Mi sembra ormai giunto il momento di invitarvi a…Palazzo!
E che Palazzo!
Si tratta del Castello di Quassolo, meglio conosciuto a noi Valbormidesi della zona, come “Il Castellodi Piantelli”, in quanto residenza dell’omonima famiglia.
ll Castello di Quassolo, costruito tra il 1901 ed il 1907 è una fastosa opera liberty su progetto dell’arch. Benvenuto Pesce Maineri.
L’edificio, nato come residenza estiva della famiglia Musso Piantelli, è situato all’interno di un parco all’inglese di circa trenta ettari e al centro di un’ampia zona di oltre 100 destinata originariamente a tenuta agricola. All’interno dell’edificio vi è anche una cappella privata dedicata a S.Giuseppe sposo.
I proprietari, che lo utilizzano come dimora estiva, sono lieti di mettere a disposizione una parte dei saloni di rappresentanza e il bellissimo parco con i suoi lunghi viali e i grandi prati in godimento temporaneo per matrimoni ricevimenti, convegni, mostre ed altri eventi.
Il castello è una costruzione dell’inizio del XX secolo, dell’impresa torinese di Giovanni Antonio Porcheddu, sorge in una posizione stategica, centrale per la Valle, le sue tenute si estendono nei comuni di Carcare, Cosserie e Cairo Montenotte.
Un luogo che merita davvero una vista da queste parti per le sue bellezze, e se non vi ho ancora convinto del tutto, vi stuzzico ancora di più la curiostià con questa bellissima galleria fotografica e che vi sicuramente di riporterà nel mondo delle fiabe…
Come già annunciato nel post precedente qui in valbormida è iniziata e sta andando alla grande la stagione dei funghi!
Anche io mi sono dilettata e qui di seguito vi mostro i risultati! Gnammm!
Siamo ormai anche quest’anno siamo alle porte della nuova stagione dei funghi…
In giro si sentono pareri contrastanti…alcuni sostengo che non nascono a causa della siccità, altri che la staginone è ancora lontana, alcuni invece hanno già gustato questa prelibatezza, soprattutto nella zona di Mallare!
Aspetto notizie e consigli su posti e luoghi migliori! Aimè non sono una brava fungaiola a differenza di mio nonno che era un vero professionista: addirittura raccoglieva i funghi e copriva il buco rigorosamente per non fare capire dove lo aveva prelevato! ;o)
Chi meglio di questo blog poteva ospitare tra i suoi post una poesia dedicata alla Valbormda scritta dal savonese Giacomo Abbate, nella quale il poeta descrive tutte le caratterisitiche e le bellezze tipiche della zona, molte delle quali, andate aimè perdute.
Viva la Val Bormida, verdeggiante tesoro.
piana di sorprese, è bella ma ignorata;
è invece degna di essere ammirata:
la grande terra antica è una valle d’oro.
Nei grandi boschi è il suo morbido cuore.
pendii erti e con ripidissime vallate,
non più abitanti e cascine abbandonate,
il canto degli uccelli è l’unico rumore.
Pulsano della vita di tanti animali,
alberi secolari col loro ritmo lento
come i giganteschi faggi di Benevento
polmone verde di ampiezza senza eguali.
Con le belle giornate vi propongono una bellissima iniziativa promossa dal Comune di Cairo Montenotte: si intitola “Cairo in bici” ovvero un’iniziativa che prevede un servizio gratutio di biciclette per girare liberamente in città nel rispetto dell’ambiente!
Per eventuali informazioni ecco il link del comune di Cairo dal quale è possibile scaricare anche il modulo di iscrizione!
Un’iniziativa lodevole in vista della stagione estiva che purtroppo ha già subito atti vandalici da parte di chi non ha rispetto non solo per le cose ma per l’intera collettività!
Augurandoci che questo sia solo uno sporadico episodio, non resta che provare!
Rispetto dell’ambiente, comodità e perchè no anche un modo per preprararsi all’ormai imminentissima e temutissima prova costume! :o))
Anche la Valbromida si apre alle nuove iniziative eco sostenibili!
Sabato 23 maggio a Carcare in Via Garibaldi sarà inaugurato il primo negozio di distribuzione di detersivi e saponi alla spina.
L’esercizio fa parte della catena in franchising dell’azienda ECOPULITO!
Non ci resta che provare questa nuova esperiza e se avete dei dubbi su come funziona questo acquisto vi rimando al blog della mia amica Elena Madreaterra, trovere tutte le spiegazioni!
Con l’arrivo della bella stagione si moltiplicanto le belle iniziative turistiche realizzate per la promozione del nostro territorio valbormidese.
Una zona ricca, non solo di storia, cultura e tradizioni, ma caratterizzata da un clima estivo temperato, da ampi spazi all’aperto, aree verdi e soleggiate per gli amanti della tintarella, e zone più fresche per conbattere la calura estiva, il tutto al riparo da smog e traffico cittadino.
E’ propiro sul terriotrio della Valbormida, precisamente a Pallare, che sta per nascere un’attrezzatissima zona polivalente, ricca di servizi e iniziative per trasorrerre in allegria e comodità il periodo estivo a pochi passi da casa, in piena tranquillità, circondata da boschi rigogliosi e ambi prati verdi.
“La cascina del Prato” sta sorgendo in Loc. Mallarini, potrete trovare piscina, cambi da golf, area barbeque attrezzata, idromassaggio e molto altro; un’ottima occasione per attirare nuovi vacanzieri oltre alla stessa popolazione locale che a pochi km potrà vivere una bellissima esperienza da vancanza!!!
Cosa aspettate telefonate?
Per informazioni, cliccate sull’immagine!!!
Manca ormai poco alla Pasqua e nell’augurarvi TANTI AUGURI, vi propongono un’allegra curiosità della tradizione ligure ama anche valbormidese: I CANESTRELLI!
Non si tartta dei famosi biscotti di pasta frolla a forma di margherita conosciuti da tutti, ma di una loro rivisitazione proprio in occasione della Pascqua omeglio della Pasquetta noto anche come “giorno del merendino”.
La tradizione vuole infatti, che si tracorra il Lunedì dell’Angelo, facendo un piccolo pic-nic in campagna, nella natura, all’aria aperta sui prati.
Quando ancora il cerstino del pic-nic non era ancora così ricco, soprattutto i nostri genitori e i nostri nonni, portavano sempre con se questi dolcini che contenvevano tutto l’occorrente per un pranzo all’aperto.
Nell’impasto della frolla, infatti, si era soliti incostrare un uovo sodo!
Perchè?
Naturalmente la frolla cosituiva il doce, mentre l’uovo sodo si usava da unire all’insata nel “condigione” privaverile!”
Vi ho scatenato la fantasia? Volete cimentervi?

E allora ecco la ricetta!
Ingredienti per 4 persone: 500g di farina, 4 uova e 2 tuorli, 150g di zucchero, 1 cucchiaio abbondante di semi di finocchio, corallini di zucchero colorato, olio extravergine d’oliva e sale.
Preparazione:
Disponi la farina a fontana sul piano di lavoro, unisci al centro le uova e un tuorlo, lo zucchero, i semi di finocchio e un pizzico di sale. Lavora a lungo l’impasto per renderlo elastico.
Forma con la pasta una palla, avvolgila nella pellicola da cucina e lasciale riposare per 30 minuti. Trascorso questo tempo, dividi l’impasto in 12 palline, con il dito indice infarinato fora il centro di ogni porzione. Quindi, allarga l’apertura in modo da formare delle ciambelline abbastanza grandi. Ogni cavità infatti dovrà poter contenere un uovo.
Sistema le ciambelline su una placca foderata con la carta da forno unta di olio, spennellate usando il tuorlo rimasto e diluito in un cucchiaio di acqua e cospargile di corallini di zucchero colorati.
Cuoci in forno a 180° per circa 20 minuti e servile appoggiandovi sopra un uovo sodo (che puoi colorare con i coloranti appositi).

Riporto qui una lodele iniziativa del comune di Carcare nato nell’ambito di promozione del suo terriotiro locale.
Quindi quale luogo più adatto che questo blog per publicizzare il proprio territorio.
« PreviousSi chiama “Alla scoperta di Carcare” ed è l’opuscolo che il Comune ha fatto stampare, con il contributo della Provincia di Savona, in occasione del Centenario Barriliano che cadeva nel 2008. L’opuscolo, un vero e proprio vademecum per visitare Carcare in tutte le sue bellezze artistiche e curiosità storiche, si compone di 32 pagine tutte a colori, corredate da varie foto che mettono in luce alcuni degli scorci più suggestivi del paese.
I testi sono stati elaborati in questi ultimi anni dai giovani che hanno partecipato ai tre Progetti Barrili: Fosca Arlotta, Stella Baccino, Elisa Camera, Chiara Delfino, Elisa Guastavino, Stefania Mazza, Sara Morena, Francesca Novello, Alice Parodi, Giorgia Prandi, Chiara Rognone, Valentina Scarrone, Gisella Siri, Fabio Taramasco. Il coordinamento alla redazione e alla composizione dell’opuscolo è stato di Fausto Conti, Responsabile del Settore Cultura del Comune.
Verrà presentato venerdì prossimo, 3 aprile alle ore 21, nell’aula magna del Liceo Calasanzio. Tutti i presenti riceveranno una copia gratuita dell’opuscolo.“‘Alla scoperta di Carcare” ha lo scopo di guidare i turisti nella loro visita della nostra cittadina con i suoi ‘piccoli gioielli’ e per far apprezzare ai residenti i patrimoni a volte nascosti che esistono sul territorio – commenta l’assessore alla cultura, Maria Teresa Gostoni, che ha realizzato il progetto insieme ai colleghi Alberto Castellano (turismo) e Mattia Rossi (attività produttive – resp. Progetti Barrili) - In Liguria, e in particolare nell’entroterra, ogni paese ha una tela, un palazzo, un museo poco conosciuti che, se adeguatamente valorizzati, possono contribuire a creare un circuito nel filone del turismo culturale, che in questi ultimi anni ha conosciuto un notevole sviluppo. La realizzazione di questo opuscolo va in questa direzione e ci auguriamo che venga apprezzato dai carcaresi come dai forestieri che, leggendolo, saranno curiosi di fare un salto a visitare il paese”.
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