Questa mattina un gentile e simpatico signore di Roccavignale mi ha regalato una piccola trottola di legno che costruisce con le sue mani, e da qui mi è venuta l’idea per questo post!
Con grande emozione e orgoglio mi ha raccontato di essere un “Trottolaio di Roccavignale” ovvero di far parte del gruppo folkrorisico nato nel piccolo paese valbormidese, composto da una ventina di signori e signore, per lo più pensionati, dediti nel tempo libero alla costruzione di trottole in legno artigianali.
I trottolai sono stati chiamati già cinque volte in TV ( Uno mattina, Mezzogiorno in famiglia, I fatti vostri, Sereno Variabile) e sono entrati nel libro dei Guiness nel 1996 con una trottola gigante di 265 kg. interamente ricavata da un unico pezzo di pioppo: era alta centimetri 158 e larga 98; lanciata da una corda di canapa di 3 centimetri di diametro e lunga 20 metri, grazie ad un perno di sostegno ha roteato per 26 minuti.
Normalmente, però, producono e giocano con trottole più piccole che tutti possono imparare a far girare, non è difficile trovarli a manifestazioni e fiere di paese, e sono davvero molto molto amichevoli e cordiali per la gioia dei picconi che scoprono così l’emozione e il fascino di un nuovo gioco, la nostalgia e il dolce ricordo dei più anziani che rivedono loro stessi molto tempo prima in una giostra senza fine…
Fortunatamente si sta sempre più rivalutando il tradizionale appuntamento con la Fiera del Bestiame in occasione della Festa di San Giovanni del Monte a Carcare.
Anche quet’anno l’appuntamento è fissato per Domenica 30agosto 2009.
Oltre alla consueta espositizione di capi di bestiame che verranno premiati al termine della giornata, quest’anno arricchiranno la manifestazione esibizione di cavalli, stand con prodotti tipici locali, benedizione degli animali domestici e molto altro!
Novità 2009 la chiusura totale al traffico dell’intera zona, per il pubblico funzionerà un servizo navetta!
Per ulteriori informazioni vi rimando al sito del comune di Carcare dove troverete tutte le infomazioni utili!
In occasione dei festeggiamenti patronali di san Giovanni del monte previsti a Carcare per questo week-end vi segnalo una bellissima iniziativa ideata dal fotografo Lino Genzano per riportare alla luce l’antica tradizione dei falò lungo il fiume Bormida.
La serata, prevista per venerdì 28 agosto a partire dalle ore 17.00, è stata denominata “Che ne sa la luna dei falò” giocando sul titolo della celeberrima opera di Cesare Pavese.
Per l’occasione sarà aperto a tutti un concorso fotografico: le fotografie sono da realizzarsi esclusivamente durante tutta la manifestazione tra le 16.00 e le 22.30 circa. L’iscrizione al Concorso avverrà presso la segreteria posta all’ingresso della manifestazione.
Informazioni: linogenzano@libero.it/ 333 3298938
Sarà presente anche la Pro-loco di Pallare con i suoi inimitabili “Lisotti della nonna!”.

Eh sì è proprio così!
Dopo qualche periodo di vacanza eccomi nuovamente qui a prendere le redini del mio blog presentando con grande piacere uno degli avvenimenti più importanti dell’estate valbormidese: Il Cairo Medievale, un appuntamento ormai consolidato e rinomato non solo nella nostra zona, grazie alla bravura e alla competenza degli organizzatori che ne hanno fatto negli anni l’evento di spicco del panorama locale con una grande capacità innovativa di anno in anno!
Per il 2009 il tema domninante sarà “La Caccia alla Streghe”: spettacoli, animazioni, mostre tematiche di Romano Burati e Ernesto Teccani presso il palazzo di Città faranno rivivere il clima di “rovente” di questo tragico capitolo della storia medievale.
Naturalmente lungo il percorso non mancano le numerose bancarelle per una cena itineranrte per soddisfare tutti i gusti!
Si concluderà alla grande lunedì 10 agosto festa patronale di S. Lorenzo con le spettacolo pirotecnico tra i due ponti con inizo alle ore 22.30!
Ma Cairo non è l’unico paese che ci offre ricchi appuntamenti, non dimentichiamo altre iniziative altaresi per il centenario dalla pubblicazione del Manifesto futurista ad opera di Filippo Tommaso Marinetti.
La cittadine valbormidese che ancora oggi conserva grandi testimanianze artisitche di quest’avanguardia di inizo ‘900, organizza per questa sera uno stepitoso “Cocktail futurista”.
Ecco tutti i dettagli!
Tre giorni di accensione delle fornaci delle vetrerie, ad Altare. Si comincia oggi (fino alle 12), in occasione dell’inagurazione della mostra “Il vetro artistico: dal progetto all’opera”, esposizione nata dalla collaborazione tra Istituto per lo studio del vetro, Saint-Gobain e Liceo artistico “Martini” di SAvona, che sarà visitabile fino al 31 agosto.
Sabato 6 giugno, dalla 20 alle 23, il museo del vetro permetterà di ammirare i maestri vetrai alle prese con la creazione di opere di vetro soffiato, iniziativa che proseguirà domenica, dalle 17 alle 20, presso Villa Rosa.
Manca ormai poco alla Pasqua e nell’augurarvi TANTI AUGURI, vi propongono un’allegra curiosità della tradizione ligure ama anche valbormidese: I CANESTRELLI!
Non si tartta dei famosi biscotti di pasta frolla a forma di margherita conosciuti da tutti, ma di una loro rivisitazione proprio in occasione della Pascqua omeglio della Pasquetta noto anche come “giorno del merendino”.
La tradizione vuole infatti, che si tracorra il Lunedì dell’Angelo, facendo un piccolo pic-nic in campagna, nella natura, all’aria aperta sui prati.
Quando ancora il cerstino del pic-nic non era ancora così ricco, soprattutto i nostri genitori e i nostri nonni, portavano sempre con se questi dolcini che contenvevano tutto l’occorrente per un pranzo all’aperto.
Nell’impasto della frolla, infatti, si era soliti incostrare un uovo sodo!
Perchè?
Naturalmente la frolla cosituiva il doce, mentre l’uovo sodo si usava da unire all’insata nel “condigione” privaverile!”
Vi ho scatenato la fantasia? Volete cimentervi?

E allora ecco la ricetta!
Ingredienti per 4 persone: 500g di farina, 4 uova e 2 tuorli, 150g di zucchero, 1 cucchiaio abbondante di semi di finocchio, corallini di zucchero colorato, olio extravergine d’oliva e sale.
Preparazione:
Disponi la farina a fontana sul piano di lavoro, unisci al centro le uova e un tuorlo, lo zucchero, i semi di finocchio e un pizzico di sale. Lavora a lungo l’impasto per renderlo elastico.
Forma con la pasta una palla, avvolgila nella pellicola da cucina e lasciale riposare per 30 minuti. Trascorso questo tempo, dividi l’impasto in 12 palline, con il dito indice infarinato fora il centro di ogni porzione. Quindi, allarga l’apertura in modo da formare delle ciambelline abbastanza grandi. Ogni cavità infatti dovrà poter contenere un uovo.
Sistema le ciambelline su una placca foderata con la carta da forno unta di olio, spennellate usando il tuorlo rimasto e diluito in un cucchiaio di acqua e cospargile di corallini di zucchero colorati.
Cuoci in forno a 180° per circa 20 minuti e servile appoggiandovi sopra un uovo sodo (che puoi colorare con i coloranti appositi).

E’ ormai tempo di Pascqua e non possiamo quindi dimenticare le numerosi iniziative e tradizioni tipiche popolari della zona!
In particolare per la preparazione al periodo pascquale, importata dal basso Piemonte (soprattutto nelle Langhe e nel Roero), in Valbormida permane ancora la trazione del “Canto delle uova”.
Nelle sere che precedono la settimana santa gruppi di cantori muniti di fisarmonica (o altri strumenti) affollalo le vie dei paesi passando di porta in porta cantando un famigliare motivetto di buon auspicio, in cambio di qualche uovo oppure offerte in denaro da devolvere in beneficienza.
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Ecco alcuni passaggi, che naturalmente variano da zona a zona:
“Signora la padrona si affacci sulla porta che qui si fa la scorta delle uova, non ne vogliamo cento, nè cento nè cinquanta perchè sarebbe troppa mal curanza…”
“Buona sera signor padrone e tutta la gente di casa, siamo venuti e cantare e suonare e farvi la serenata….Oh! se volete darci le uova della gallina bianca…che è da tre giorni che canta……”
“Cantando sia venuti, cantando ce ne andiamo e vi lasciam la buonasera!”
Solo a Pallare, la tradizione è leggermete diversa, qui il canto tipico del periodo Quaresimale è “La Passione”, sicuramente di impostazone più liturgica. Su una melodica più sobria in 24 strofe si ripercorre tutta la passione di Gesù Cristo dall’Ultima Cena alla Deposizione.
Un canto di origine sconosciuto, probabilmento anch’esso piemontese, alcuni mi raccontavano che è stato portato in paese dall’anziano e amatissimo parrocco Don Paolo Ravera, ma un’attenta lettrice (che ringrazio) mi ha suggerito che in realtà l’introduziine di questo canto è dovuto ad un tale di nome Levo.
“Un tale di nome Levo ha dato lo sprone iniziale ai ragazzini di allora, tra loro mio padre, a far si che andassero a cantare quelle strofe per raccogliere le preziose uova”.
Per molti anni i pallaresi hanno dato vita ad una vera e propria rappresentazione di questo canto grazie ad attori improvvista che inscenavano i vari passaggi con la tecnica delle ombre cinesi in un’atmosfera suggestiva e solenne.
Ormai Facebook è diventato un fenomeno dilagante nella rete Internet, in poco tempo il numero dei suoi utenti è cresciuto in maniera esponenziale.
Queso nuovo social network, nato nel 2004 ha conosciuto solo a partire dal 2006 la sua affermazione tra il popolo dei web-nauti arrivando a contare più di 8.500.000 (il 38% della popolazione connessa), quasi una nuova nazione sulla terra, ma i dati sono in continua crescita!
Anche la Valbromida non poteva naturalmente mancare, ed ecco che sono nati moltissimi gruppi locali anche in Facebook.
Eccone alcuni:
“I fili della seta paiono fragili e inconsistenti ma, se tessuti, creano una trama luminosa, morbida e pregiata.
Quattro fili, quattro volti di donna, quattro realtà che, intrecciandosi, raccontano la femminilità, tra forza, coraggio e voglia di vivere”, Anna Gentili
Domenica anche la Valbormida ricorderà la Festa della donna, con un’iniziativa presso la biblioteca A.G. Barrili di Carcare!
Performance con musica e letture, tratte dal nuovo libro di Anna Gentili “4 fili diseta”, edito dalla Edizioni Magema di Carcare Evento ospitato nelle sale della mostra di pittura e ceramiche “Puzzle di Donne”, visitabile presso la biblioteca “Barrili” di Carcare: opere di Giuliana Meineri, Ingrid Mijich, Margherita Piccardo, Silvana Prucca, M.Vittoria Roventi, M.Cristina Ziporri.
Inoltre da non dimenticare che anche nelle piazze delle Valbormida sarà presente l’AISM, che in occassione dell’8 marzo venderà al pubblico delle bellissime gardenie, il ricavato della vendita sarà utilizzato per la ricerca contro la sclerosi multipla.
Siamo ormai entrati nel vivo del periodo di Carnevale che si concluderà il prossimo 24 febbraio!
Numerose sfilate di carri allegorici coinvolgeranno quasi tutti i paesi della Valbormida, le sfilate termineranno poi con la trazionale rottura della pentolaccia.
Tuttavia merita nota il Carnevale di Cairo Montenotte.
Sono ormai passati più di 20 anni da quando Mario Ferraro aveva espresso il desiderio di dar vita ad una maschera cairese con un intervista concessa in prima assoluta proprio al nostro giornale. Eravamo nel marzo del 1984 quando nasceva quel “Nuvarin der Casté” che per anni ha animato il carnevale cairese affermandosi anche in numerose manifestazioni di folklore locale anche fuori dei confini della Regione. Oggi questa tradizione continua con il figlio Andrea a capo del comitato per festeggiamenti del carnevale cairese.

Il primo atto del carnavale cairese è l’elezione della Castellana: una giovane dama che affica Nuovarin durante gli appuntamenti del periodo. Le candidate, giovani ragazze locali, possono essere liberamente votate da tutti i valbormidesi recandosi a Cairo in Pazza Stallani giovedì 12 febbraio. Per tutta la gionata gli Armieri di Nuovarin presidieranno le foto delle ragazze .
Il giorno successivo alla votazione (venerdì 13 febbraio presso il dancing La Perla) viene proclamata vincitrice la candidata con il maggion numero di preferenze; il sindaco Fulvio Briano consegna le chiavi della città a Nuovarin e si dà il via ai festeggiamenti.
Alla cerimonia, con ingresso gratuito, prendono parte anche altre maschere proveninti dai paesi vicini tra cui Il Moro di Mondovì, Cicciulin di Savona, Gianduia di Torino e Becciancin di Loano.
Una volta eletta la castellana tutto è pronto per la grande sfilata in piazzia della Vittoria di Domenica 22 febbraio con Nouvarin der Castè , la sua corte e naturalemnte la nuova Castellana 2009 !!!!
Infine il Moro di Mondovì e la sua corte sarà anche presente venerdì 13 presso la Galleria Commerciale di Carcare dove verrà festeggiato il carnevale, il tutto ripreso dalle telecamera della rete piemontese-ligure “Telecupole”.
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